FREQUENZE DIVINE? Il "multiverso" del 432 Hz ...e oltre

di Andrea Borgatti e Pierandrea Petazzi


Ogni settore pare essere oggetto di correnti, mode e ondate di interesse di varia natura, l'ambito spiritual/olistico, essendo purtroppo costituito da dati e affermazioni in gran parte esoterici e difficilmente verificabili, presenta una densità di teorie fantasiose e altrettanto fantasiose spiegazioni pseudoscientifiche a supportarle. Tra tutte queste storie, una delle più interdisciplinari, dure a morire, e che curiosamente sembrano aver coinvolto anche persone altrimenti rispettabili, è la storia dell'accordatura "divina" a 432Hz.

La stessa ha guadagnato un numero cospicuo di sostenitori, ci sono canali YouTube con migliaia di followers che pubblicano musica "convertita" a 432Hz, siti di e-commerce volti alla diffusione di materiale audio in tale accordatura, pagine su pagine di social volti a discutere la cosa e diffondere il verbo e financo, sorprendentemente, orchestre, nelle quali militano musicisti con fior fiore di curriculum che hanno fatto della diffusione dell'accordatura "divina" la loro missione artistica.

Il problema è che purtroppo, di vero, e soprattutto di verificabile, dietro questa storia c'è poco o nulla.

Questi ne sono i principali punti:


La risonanza Schumann


Secondo alcuni sostenitori dell'accordatura a 432Hz, l'idea sarebbe basata sull'accordare gli

strumenti su un multiplo esatto della risonanza Shumann, un segnale che domina la parte più bassa dello spettro elettromagnetico terrestre, rimbalzando tra il suolo e la ionosfera. L'idea alla base, sarebbe che essendo tale frequenza a 8Hz, 432 ne sarebbero un multiplo, e conseguentemente musica accordata in tal modo risuonerebbe meglio con quello che alcuni considerano "l'Om" del Pianeta.






La teoria crolla miseramente davanti alla semplice osservazione che, oltre ad essere un

fenomeno elettromagnetico e non acustico, la risonanza Shumann non sia affatto così fissa e regolare in ogni momento e in ogni punto del pianeta, nonché che la sua media sia di 7.83Hz, non esattamente 8, una differenza che andando a moltiplicarlo diverse volte ci porta sulle ottave centrali ad essere ben lontani dalla presunta vibrazione planetaria.



Numerologia, potenze di 2, accordatura "scientifica" o "filosofica"

Sebbene raramente menzionato in tali termini dai sostenitori della teoria, il vero padre dell'idea dell'accordatura a 432Hz è probabilmente Joseph Saveur, che sosteneva si dovessero costruire le accordature ponendo i DO sulle potenze di 2 in Hertz, quindi 2, 4, 8, 16, arrivando per il DO centrale a 256Hz. Costruendo un'accordatura pitagorica sul LA, tale progressione ci porterebbe a porre il LA appunto sui sopracitati 432Hz, tale idea è anche alla base del fatto che, ritornando al punto 1, pur essendo anche 440 a sua volta un multiplo di 8, non creerebbe tutte le presunte "risonanze planetarie" tanto pubblicizzate. Il problema con questa idea è che buona parte della musica moderna ha abbandonato l'accordatura pitagorica, e per "moderna" si intende ampiamente gli ultimi 3 secoli di musica o giù di li, per adottare il cosiddetto "temperamento equo".


Si può senz'altro accordare su scala pitagorica uno strumento o comporre musica sulla stessa, però possiamo scordarci la musica barocca, il jazz... e accettare che per quanto ci possa suonare eufonico e rilassante, per quanto alcuni brani di Bach ci possano sembrare nell'armonia assoluta con il mondo, non sono e non possono in alcun modo essere in accordo con la teoria di cui sopra. Per ottenere i DO sull'accordatura di Saveur, dovremmo andare a porre il la a circa 430.5Hz.


Numerologia parte seconda

Ci sono anche teorie curiose che andrebbero ad associare numeri vari alla cosa, c'è chi sostiene ci siano misure nella grande piramide che ammontano a 432m, ma anche i multipli e i sottomultipli che ci arrivano nascoste in archetipi, simboli e miti.

I numeri 12, 36, 72, 108 sono presenti in chimica, storia, geometria e vengono moltiplicati e divisi ad uso e consumo dei "seguaci" di questa teoria, fino a farli coincidere con le frequenze della scala accordata a 432Hz, spesso utilizzando il temperamento equo e quindi vanificando tutti questi calcoli che acquistano decimali non previsti (16.05, 36.04, 72.08).





É evidente a chiunque abbia un briciolo di prospettiva che tanto il metro, tanto il secondo, di cui l'Hertz è l'inverso, siano convenzioni umane, la cui determinazione è successiva di millenni alla costruzione delle piramidi e anche al numero di Apostoli e Discepoli scelti da Gesù. Altrettanto, la suddivisione dell'angolo giro in 360° è una convenzione umana, e vi è evidentemente poca sostanza in qualsiasi elucubrazione numerologica che coinvolga il valore numerico di angoli in forme geometriche regolari e le vada a mettere in relazione con delle frequenze in Hz.


L'Hertz come unità di misura

Il nome Hertz (abbreviato in Hz), prende il nome dal fisico tedesco Heinrich Rudolf Hertz (1857-1894) e sostituisce dal 1930 il termine "cicli al secondo". Nel 1960 fu adottato dalla IEC (International Electrotechnical Commission), organizzazione che ha il compito di sviluppare e distribuire gli standard per le unità di misura, in collaborazione con l'ISO (International Organization for Standardization). L'Hertz è quindi l'inverso del secondo, al quale è strettamente legato. Il secondo è attualmente definito come la durata di 9192631770 periodi della radiazione corrispondente alla transizione tra due livelli iperfini, da (F=4, MF=0) a (F=3, MF=0), dello stato fondamentale dell'atomo di cesio 133… numero che per qualche misteriosa motivazione risulta un grande assente da tutte le dissertazioni numerologiche che pure coinvolgono l'Hertz.


Il grande complotto nazista per l'obnubilamento delle coscienze



Diversi standard di accordatura si sono susseguite nei secoli e avevano anche differenze tra i vari Stati Italiani pre-unità.

Viene sovente affermato che il LA a 440Hz sia stato fortemente voluto da Goebbels e dal nazismo, ma il primo tentativo di portare l'accordatura standard a 440Hz risale al 1917 da parte dell'American Federation of Musicians. Successivamente, nel 1920 si unirono alla causa la Musical Industries Chamber e la American Standards Associations, in quanto l'accordatura inglese era basata sul numero primo 439.



Vi sono invece dati storici precisi circa il pensiero di Verdi, anche lui sostenitore del LA a 432Hz, ma anche delle motivazioni alla base di tale preferenza, come lui stesso ci ha fatto pervenire tramite una lettera scritta nel 1884 alla Commissione Musicale del Governo dove spiega il suo interesse nell'abbassare il "LA francese" posto a 435Hz e assolutamente evitare il diapason "romano" che utilizzava un LA a 450Hz, a 432 in modo da limitare ulteriormente gli sforzi dei cantanti che interpretavano le sue opere. Interesse più che legittimo ma lontano dallo "spirito ancestrale" che è stata data successivamente a questa sua preferenza.

Abbiamo cercato invano notizie sula relazione tra LA a 432Hz e i Pink Floyd, ma, stranamente, trattandosi di un gruppo inglese, nessuna informazione in inglese su un loro presunto interesse verso questa frequenza. Tutti gli articoli disponibili in rete sono in italiano… lasciateci sospettare…



Lo Shiller Institute ("complotti e cospirazioni")

Dal 1988, lo Shiller Institute, think tank teutonico dichiarante come ogni think tank altissimi ideali, pare essere intento in una campagna di lobbying volta a convincere il mondo ad accordare secondo l'accordatura di Joseph Saveur, a cui spesso si riferiscono come "accordatura verdiana". Non è particolarmente chiaro quali siano le loro motivazioni, e meno ancora è chiaro se desiderino portare i DO sulle potenze di 2, semplicemente il LA sui 432hz, o desiderino invece sovvertire la "tirannia" del temperamento equabile. Fatto è che a fare un po' di ricerche, materiale del secolo scorso precedente al 1988 che tirasse acqua a tale mulino fatichiamo a trovarne, mentre da quel momento in poi, l'idea pare essersi diffusa non poco, per esplodere negli ultimi anni.



La musica convertita

La conversione di musica a 432Hz è altro filone di notevole successo, su YouTube potete trovare versioni "convertite" di buona parte dei classici del rock, del pop e del jazz, ma in cosa consiste tale conversione?

A nostro avviso si tratta di un abominio, soprattutto nel mondo digitale, andare a

"ricampionare" della musica tende a generare non pochi artefatti, e anche supponendo di farlo in analogico, andando per esempio a rallentare la rotazione di un giradischi, si va inevitabilmente a modificare in modo importante il comportamento dei transienti, oltre a spostare le formanti, non solo spostando, come idealmente si vorrebbe il centroide armonico, cosa che da alla musica caratteristiche ben lontane dalla tanto millantata "naturalezza" dei 432Hz.


I "blind tests"

Numerosi "blind test" sono stati fatti per testare e confrontare principalmente melodie accordate a 440Hz e a 432Hz. I risultato è stato che gli ascoltatori hanno notato che la seconda melodia fatta loro ascoltare fosse più calma, dolce e "spirituale" della prima, fino a quando è stato svelato loro che la prima fosse quella con il LA 432Hz e la seconda (quella riconosciuta come "spirituale") fosse in realtà attorno ai 425Hz.



Conclusioni ed esortazioni

Ascoltate con le orecchie, ascoltate con il cuore, ascoltate "bene", viziatevi con la musica, regalatevi un buon impianto Hi-Fi, delle buone cuffie, gustatevi dei ben concerti (sperando che entro breve se ne possano fare), e non lasciatevi ingannare da deliranti feticci; della buona musica suona buona in qualunque accordatura, credo chiunque abbia un minimo di sensibilità abbia potuto almeno una volta nella vita esperire uno stato di commozione emotiva all'ascolto di un brano musicale... quello conta, quello è autentico. È possibile riconoscere cosa risuona col nostro essere e il nostro sentire e cosa no, solo quello conta, il resto sono condizionamenti e chiacchiere da venditori di fumo.



Per chiudere, un avvertimento a tutti coloro che usano o vorranno usare strumenti accordati a 432Hz (e non solo). La Legge n.170 del 3 maggio 1989 ed entrata in vigore il 27 dello stesso mese, avente come oggetto "Normalizzazione dell'intonazione di base degli strumenti musicali", recita all'articolo 3 "(...) e’ fatto obbligo di utilizzare per l’intonazione strumenti di riferimento pratico (diapason a forchetta, regoli metallici, piastre, generatori elettronici, eccetera) tarati alla frequenza di 440 Hertz e dotati di relativo marchio di garanzia, indicante la frequenza prescritta." e prevede all'articolo 5 che "L’utilizzazione di strumenti di riferimento non conformi alla norma di cui all’articolo 3 è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria per ogni esemplare da lire centomila a lire un milione.”


Troviamo che tale legge abbia relativamente poco senso, giacché non è chiaro perché qualcuno non possa scegliere di accordare per suo uso su frequenze di riferimento diverse, e che considerando la storia anche recente di accordatura delle orchestre che è frequentemente non del tutto conforme a tale legge, si sarebbero potute multare fior fior di orchestre per cifre importanti. Ad oggi questa legge balzana risulta il solo indizio credibile di un presunto complotto dei poteri forti per l'imposizione dei famigerati 440Hz.

PIERANDREA PETAZZI

Dottore di ricerca in fisica applicata e musicista elettronico, dedito anche a Yoga e Meditazione, produce musica da un decennio sotto diversi pseudonimi, dopo anni di attività come tastierista.

Si interessa vivacemente di tecnologie musicali e insegna sound design su diverse piattaforme.


ANDREA BORGATTI

Durante e dopo gli studi al Conservatorio, lavora come musicista, si avvicina al mondo delle Campane Himalayane e ai Gong conseguendo Masters con importanti insegnanti internazionali.

Attivo nell'improvvisazione, è sempre alla ricerca di nuove e inedite forme Musicali e

Artistiche.


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